FAIR PLAY

Si vince o si muore

Lo sport è un atto sacro che in epoca antica fermava addirittura le guerre, ma il denaro è capace di corrompere anche le anime più pure.
Marco Manni, il giocatore di punta dei Casal Panigagna Dodgers, si dice fosse corrotto. Ma mentre la stampa e i tifosi lo insultavano e diffamavano in ogni modo, lui portava la sua squadra alla più lunga serie di vittorie consecutive della storia.
Marco Manni valeva una fortuna per la sua squadra, per gli scommettitori e per gli sponsor. E Marco Manni è morto, in campo.
È stato il doping a mangiarselo o troppi soldi in gioco hanno trasformato uomini votati allo sport in uomini capaci di uccidere?
Non c'è più spazio per il fair play in questo putrido mondo: di questi tempi, o si vince o si muore.

Testo di Stefano Beghi e Matteo Sanna.

Scopri di più!

Alla fine del primo tempo Marco Manni si accascia a terra e muore davanti a un migliaio di spettatori, ai compagni e all'allenatore Giovanni Popolo, che solo un minuto prima aveva litigato furiosamente con lui. Il cronista sportivo Alberto Navone, vecchia gloria dei Casal Panigagna Dodgers è presente e corre subito negli spogliatoi: questo è lo scoop della sua carriera!
L'umore è nero e la situazione concitata: i giocatori pensano che sospendere la partita sia il miglior modo per rendere giustizia alla vittima ma qualcuno non è d'accordo... Alessandro Hydris, compagno di squadra da sempre in competizione con Marco, vuole che la partita continui. Il presidente Gregorio Panizzi è d'accordo con Alessandro, l'allenatore è dalla loro parte, persino l'arbitro pensa che sia giusto far continuare la partita!
Cosa li spinge a voler andare sino in fondo a tutti i costi, e cosa lega il destino di una partita di basket alla morte del miglior giocatore in campo?

 

Durataun'ora circa (oltre alle portate)

Attori: 3

Temi: #basket #doping #scommesse #giocoduro

 

Scopri le altre Cene con delitto di Karakorum Teatro