IO VOLO

IO VOLO

La storia di un viaggio oltre i limiti dell’umano.
di Stefano Beghi
con Stefano Beghi e Stefano Panzeri
installazioni video di Antonello Ruzzini
consulenza alla drammaturgia di Chiara Boscaro
voce fuori campo di Fabio Zulli
organizzazione di Maddalena Vanolo
produzione Karakorum Teatro
con il sostegno del Comune di Induno Olona.

TRAMA

È il 1920 e l’aviatore Arturo Ferrarin, di soli 25 anni, accetta una sfida contro ogni speranza di successo: raggiungere il Giappone a bordo di uno S.V.A 9, uno dei primi aerei della storia, fatto quasi interamente di legno e tela. Nessuno si è mai spinto così lontano.
Il progetto prevede di arrivare alla meta in 19 tappe e coinvolge 9 aerei ma quello di Ferrarin è fuori da questo elenco. È stato aggiunto solo all’ultimo momento grazie alla testardaggine del giovane aviatore e del suo meccanico, Gino Capannini, ancora minorenne. I due decollano da Roma il 14 febbraio del 1920, lontano dagli occhi indiscreti della politica e della stampa, e quasi da soli danno il via a un’avventura incredibile, degna di un racconto di Jules Verne e col profumo esotico dei racconti di Salgari.
Una lotta contro il tempo e le leggi della natura. Un’odissea dei tempi moderni fatta di imprevisti, incontri, rivelazioni, esseri misteriosi e sensazioni che possono solo essere raccontate.

LO SPETTACOLO

IO VOLO supera i confini classici del teatro di narrazione. Lo spettacolo si struttura a partire da una scommessa tra i due attori su quale sia l’esito della loro esibizione. Il rischio di perdere tutto, li porta a mettersi in difficoltà l’uno con l’altro, fino a innescare una morbosa corsa contro il tempo e contro i limiti stessi dell’uomo.
Nella narrazione però, i due si mettono nelle mani l’uno dell’altro, proprio come fanno i personaggi della storia. Recitano in equilibrio su un elemento scenico mobile, si sorreggono a vicenda, imparano, scena dopo scena, a giocare con le leggi della gravità, le ingannano per trasportare lo spettatore in una dimensione quasi magica.