LABORATORIO ANNUALE DI DRAMMATURGIA

Con Angela Dematté
Progetto Culturale

LABORATORIO per ATTORI, REGISTI e DRAMMATURGHI e tutti coloro che desiderino tradurre in parole e azione una storia o un’idea!

Il laboratorio è rivolto a coloro ai quali interessa il lavoro del drammaturgo nel suo tentativo di raccontare una storia e soprattutto di “giocare” in scena le contraddizioni dell’animo umano o della società.

 

Come facciamo a portare a teatro un’idea complessa rendendola evento vivo ed emozionante? 
Quale forma posso dare alla mia ricerca perché sia comunicabile ma non semplificata?
Quale lingua sceglierò per raccontare la mia storia?
Come riuscirò a tener desta l’attenzione degli spettatori?
Come farò a strutturare tutto ciò che voglio raccontare?

 

Il laboratorio è aperto a diverse figure del teatro ma che intendano conoscere un approccio del drammaturgo all’evento teatrale. Scopri di più!

Scopri di più!

STRUTTURA E IMPOSTAZIONE DEL LABORATORIO 

Ogni incontro consisterà di un parte teorica e una parte pratica. Attraverso l’analisi di alcune scene di testi classici e contemporanei cercheremo di trovare le strategie che i drammaturghi mettono in atto, di comprendere qual è il nucleo complesso, interessante ed efficace dei testi.  Faremo poi alcuni esercizi creativi guidati: compiti semplici aiuteranno a sbloccare censure e inibizioni nel nostro rapporto con la scrittura. Nel corso dei diversi incontri gli esercizi diventeranno sempre più complessi, per permetterci di affinare le nostre strategie di scrittura.

Nei primi incontri ogni partecipante potrà intanto cominciare ad elaborare un nucleo complesso di racconto o un contenuto che desidera mettere in gioco in scena. Si cercheranno di valorizzare le necessità e i bisogni di ciascuno, suggerendo esercizi diversificati e aiutando ognuno, anche attraverso un confronto col gruppo, a trovare la forma in cui l’idea e il contenuto a cui sta lavorando possano essere raccontati al meglio.

In ogni incontro, insieme alla parte teorica e agli esercizi, si darà spazio per discutere su qualche scena proposta dai partecipanti. Le leggeremo e le metteremo in gioco.

 

QUANDO?

Ecco il calendario degli incontri: 20 ottobre, 17 novembre, 1 dicembre, 13 gennaio 2019, 2 febbraio, 2 e 30 marzo, 4 maggio.
Dalle 10.00 alle 18.00.

 

COSTI

8 incontri da 7 ore (per un totale di 56 ore). Costo totale 450 Euro.

 

CON CHI? Angela Dematté

Nata a Trento nel 1980, laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano, si diploma nel 2005 all'Accademia dei Filodrammatici. Nel 2009 inizia la sua attività di drammaturga e vince il 50esimo Premio Riccione con il suo primo testo “Avevo un bel pallone rosso” e il Premio Golden Graal Astro nascente per il teatro. Il testo è messo in scena da Carmelo Rifici, con il quale inizia un rapporto di fertile collaborazione che dà alla luce alcuni spettacoli: “L’officina- storia di una famiglia”, prodotto come il precedente dal Teatro Stabile di Bolzano, il progetto “Chi resta” (scritto con Renato Gabrielli e Roberto Cavosi), “Clitennestra o la morte della tragedia” per Elisabetta Pozzi prodotto da Teatro2, “Il compromesso”, scritto per gli allievi dell’Accademia dei Filodrammatici. Con lo stesso regista scrive “Ifigenia, liberata” prodotto dal LAC di Lugano e dal Piccolo Teatro di Milano. Tra gli altri testi messi in scena: “Stragiudamento” e “Lungh ‘me la Fabrica del Domm” (regia di Andrea Chiodi), “Stava la madre” (vincitore dei Teatri del Sacro, regia di Sandro Mabellini) , “Guida estrema di puericultura” scritto con Francesca Sangalli (finalista premio Dante Cappelletti, regia di Renato Sarti), “Nel ventre della guerra”, per Massimo Popolizio, prodotto da Pergine Spettacolo Aperto. Vince il Premio Scenario 2015 con il progetto “Mad in Europe”. Il suo lavoro è stato pubblicato in Italia (Editoria & Spettacolo) e in Francia (Les solitaires intempestifs). “J’avais un beaux ballon rouge” è in scena in Francia, Svizzera, Belgio e Lussemburgo per quattro stagioni con la regia di Michel Didym, premio Palmarès Coup de coeur per gli interpreti Richard e Romane Bohringer. Nella stagione 2017-2018 lavora alla traduzione de  “La bisbetica domata” di Shakespeare, regia di Andrea Chiodi. 
Lavora come attrice anche con Mimmo Cuticchio, Bano Ferrari, Vittorio Possenti, Peter Clough, Bruno Fornasari, Walter Pagliaro, Mario Gas, Pietro Carriglio. Al cinema con Toni Trupia, Giovanni Calamari, Matteo Ricca, Daniela Persico, Sergio Fabio Ferrari. 

 

Materiale aggiuntivo