VASI COMUNICANTI
Porta in scena la frontiera

 

In due contenitori comunicanti, un liquido libero tenderà a distribuirsi fino a raggiungere lo stesso livello in entrambi i contenitori.

COS’è VASI COMUNICANTI?

Le frontiere non sono linee definite ma aree territoriali ampie, “liquide”. Sono abitate da comunità in continua evoluzione, che nascono dall’incontro tra culture differenti che convivono, si mischiano e diventano una, o magari nessuna (come pensa chi passa di lì senza fermarsi mai per un po’)

Le frontiere sono luoghi a sé, impossibili da definire, da descrivere in una forma netta, sono un flusso in continua trasformazione che non può essere fermato, non può essere disegnato… ma solo raccontato.

Gli spazi della frontiera (connettori geografici, economici, turistici e culturali) danno ispirazione al progetto e suggeriscono il punto di partenza per una modalità “nuova” di lavorare sul territorio.

Ispirandosi al principio dei vasi comunicanti, il progetto sviluppa azioni culturali ah hoc in grado di ricadere positivamente da entrambi i lati del confine (geografico, geologico o amministrativo), in un’ottica di coinvolgimento dei pubblici, della valorizzazione del territorio e del sostegno alla residenzialità di artisti attenti ai temi della storia locale, della cultura materiale e immateriale, delle tradizioni, delle lingue.

DOVE ABBIAMO FATTO VASI COMUNICANTI?

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Performance per uomini e barche

Porto Ceresio (IT), Morcote (CH), Càsoro-Lugano (CH)
12/21 luglio 2019
in collaborazione con Fondazione Claudia Lombardi per il Teatro

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Il ruolo “curativo” dello spazio pubblico

Porto Ceresio (IT), Lavena Ponte Tresa (IT), Morcote (CH), Càsoro-Lugano (CH)
12/26 luglio 2020
in collaborazione con Fondazione Claudia Lombardi per il Teatro

“È necessario rimettere in moto le comunità locali e riscoprire il ruolo aggregatore e “curativo” dello spazio pubblico, che per molto tempo è totalmente scomparso dalla quotidianità delle persone” (VareseNews)